La vestizione
In casa ci sono già tutti, la veste è ancora stirata e la luce delle finestre basta. C'è chi vuole la giornata dall'inizio, e comincia da qui.
La cerimonia in chiesa e la famiglia che quel giorno c'è tutta
Fotografo la cerimonia da un lato della navata, mentre voi guardate vostro figlio. Fuori sul sagrato metto insieme la famiglia prima che si disperda, e il ritratto del bambino lo facciamo prima del rito, quando è ancora riposato.

Un servizio fotografico per il battesimo tiene insieme la cerimonia in chiesa, il ritratto del bambino e le foto con la famiglia. Da che punto della giornata comincio e fino a che ora resto lo decidiamo quando fissate la data.
La giornata ha dei momenti che tornano in tutte le famiglie: la vestizione a casa, l'arrivo in chiesa, il rito, le foto sul sagrato, il rinfresco. Quali di questi entrano nel servizio lo scegliete voi. C'è chi mi chiama per la sola celebrazione e chi vuole la giornata dall'inizio, quando il bambino viene vestito in camera e in casa ci sono già tutti.
Mi chiamo Alessia Zitoli e fotografo neonati e famiglie nello studio di Trani. Al battesimo porto lo stesso modo di lavorare: sto dietro a quello che succede, e chiedo qualcosa alle persone solo quando la celebrazione è finita.
La data la dà il parroco. Dentro quel giorno i momenti tornano in tutte le famiglie, e quali entrano nel servizio lo scegliete voi.
In casa ci sono già tutti, la veste è ancora stirata e la luce delle finestre basta. C'è chi vuole la giornata dall'inizio, e comincia da qui.
Meglio prima del rito, se ha dormito e mangiato: dopo la celebrazione è stanco, è passato di braccio in braccio per tutto il tempo e in faccia si vede.
Sto ai lati e mi sposto pochissimo, fuori dal campo visivo di chi guarda. Il resto lo decide il parroco: ogni chiesa ha le sue regole, e vengono prima delle mie foto.
Appena finita la celebrazione. È l'unico momento della giornata in cui ci sono tutti nello stesso posto e vestiti bene, e aiuta se qualcuno lo dice a voce alta prima della benedizione finale.
Subito dopo il gruppo si fanno i ritratti stretti, a cominciare dai nonni: durante la cerimonia stanno seduti dietro e vedono poco.
Da che punto comincio e fino a che ora resto lo decidiamo quando fissate la data.
Le finestre sono quelle del mestiere, non regole rigide: se il bambino ha già qualche giorno in più, scrivetemi lo stesso e vediamo che cosa si può fare.
Sto ai lati e mi sposto pochissimo, fuori dal campo visivo di chi guarda. Il resto lo decide il parroco: ogni chiesa ha le sue regole, e vengono prima delle mie foto.
Prima che si cominci chiedo al parroco fin dove posso avvicinarmi al fonte, da che lato posso stare e se durante il rito posso spostarmi. Alcuni lasciano fare, altri danno un punto fisso: in tutti e due i casi si lavora.
Il flash sveglia il bambino e in certe parrocchie non si può usare. Senza, il colore delle foto resta quello della chiesa: le finestre alte e il bianco della veste che prende luce da solo.
Mi sposto nei momenti in cui si muove già tutta la chiesa: quando l'assemblea si alza, quando il gruppo si avvicina al fonte. Nel mezzo del rito resto dove sono, così chi è venuto guarda la cerimonia.
L'acqua sulla testa dura pochi secondi e passa una volta sola. Il punto da cui si vedono insieme la mano del parroco e la faccia del bambino lo scelgo prima, e ci arrivo mentre il gruppo si avvicina.
Dopo l'acqua arrivano la veste bianca e la candela accesa al cero. Sono gesti brevi, e chi sta in fondo alla navata li vede appena: li fotografo da vicino, restando ferma dove sono.
Meglio prima, se il bambino ha dormito e mangiato. Dopo la celebrazione è stanco: è passato di braccio in braccio per tutto il rito, e in faccia si vede.
Ci troviamo in chiesa prima che arrivino gli invitati, oppure a casa mentre lo vestite. Intorno c'è ancora silenzio, la veste è ancora stirata e la luce delle finestre basta.
Se la giornata è già piena, il ritratto si fa in studio in un altro giorno, con la veste addosso e con tutto il tempo che serve. È anche la fotografia che finisce dai nonni, che durante la cerimonia stanno seduti dietro e vedono poco.

La foto della famiglia al completo la faccio sul sagrato, appena finita la celebrazione. È l'unico momento della giornata in cui ci sono tutti nello stesso posto e vestiti bene: nonni, padrini, zii, cugini.
Il posto lo scelgo mentre voi siete ancora dentro. Di solito è il portale della chiesa, con il gruppo all'ombra e la luce che arriva di lato: sotto il sole pieno le facce vengono con gli occhi stretti, quindi il sole ce lo mettiamo alle spalle.
Aiuta se qualcuno lo dice a voce alta prima della benedizione finale, il padrino o uno zio: dopo si resta fuori un momento per la foto. Appena il primo gruppetto arriva alle auto, rimettere insieme tutti diventa un lavoro.
Lì di seguito facciamo i ritratti stretti, a cominciare dai nonni con il nipote in braccio. Dentro la celebrazione resto ferma: le foto di gruppo si fanno fuori e alla fine.
Se c'è un fratello o una sorella più grandi, entrano nel gruppo mentre si muovono. Le facce buone arrivano quando si dimenticano dell'obiettivo, e con i bambini succede prima se li lascio muovere.
La cerimonia in chiesa, il ritratto del bambino e la famiglia al completo. Sono servizi diversi fra loro: qualcuno vuole solo la chiesa, qualcuno anche l'allestimento e la torta.



Scrivetemi la data del battesimo e vi mando il preventivo della vostra giornata, con le voci separate.
La prima voce è la seduta, cioè le ore in cui sto con voi. La seconda sono i prodotti che scegliete dopo: album e stampe si decidono guardando quali immagini reggono il formato grande.
Quello che cambia di più è da che punto della giornata comincio: la sola celebrazione è un impegno diverso da una giornata che parte dalla vestizione. Ditemi da dove volete che parta.
Richiedi informazioniAppena avete la data dal parroco. Scrivetemi il giorno e l'ora della celebrazione: vi dico subito se sono libera e come si fissa.
Mi serve anche il nome della chiesa, perché da lì dipende come mi muovo: una navata stretta con il fonte in fondo si fotografa in un modo, una chiesa grande con il fonte all'ingresso in un altro.
Se il battesimo cade nei primissimi giorni di vita, possiamo tenerlo insieme al servizio newborn, che si fa da 10 a 15 giorni dalla nascita. Capita di rado, e quando capita conviene parlarne subito.
Se la data ancora non ce l'avete e state solo mettendo in fila le cose da fare, scrivetemi il mese previsto. I miei recapiti stanno nella pagina contatti, e le risposte più lunghe nelle guide.
Prima del battesimo di solito c'è già stato un servizio, e dopo ne arriva un altro. Queste sono le tappe vicine, con la finestra in cui si fanno.
Le regole le dà il parroco, e le chiedo io prima che cominci il rito. Una cosa utile da chiedere quando fissate l'ora: se nella stessa celebrazione ci sono altri bambini. Con più famiglie davanti al fonte lo spazio si riduce, e io mi sposto di lato.
Scrivetemi la data, o anche solo il mese se il parroco non vi ha ancora dato il giorno. Nel preventivo conta soprattutto quanta parte della giornata fotografo: la sola celebrazione in chiesa è un impegno diverso da una giornata che comincia a casa con la vestizione. Album e stampe si aggiungono dopo, davanti alle foto.
Quanto la parte di giornata che scegliete. Sulla durata della sola cerimonia conta come la celebra la vostra parrocchia: un battesimo dentro la messa domenicale tiene molto più tempo di uno celebrato da solo nel pomeriggio. Ditemi come lo fanno da voi e vi dico da che ora a che ora sono in chiesa.
No. L'acqua è fredda e arriva tutta insieme sulla testa: il bambino reagisce, ed è una delle poche facce vere della giornata. Nessuno vi chiederà di calmarlo per la fotografia. Io continuo da dove sono, e nell'inquadratura restano anche le mani di chi lo tiene e le facce di voi due.
Sì, la cerimonia si fotografa nella vostra parrocchia. Lo studio è in Via Umberto 230 a Trani, Bari è a mezz'ora di auto e Barletta, Bisceglie, Andria, Molfetta e Corato sono più vicine. Scrivetemi il nome della chiesa quando fissate la data: arrivo con il tempo di parlare con il parroco prima che entriate.
Sì, il ritratto si fa in studio con la veste che portate voi. Se lo facciamo prima del battesimo, la fotografia è pronta in tempo per i ricordini e per l'album. Se lo facciamo dopo, il bambino è cresciuto di qualche settimana, la veste gli sta già diversa e in braccio sta più dritto.
Scrivetemi in che mese cade, anche se il parroco non vi ha ancora dato il giorno esatto. Vi dico se quel periodo è libero e vi mando il preventivo, insieme alle cose da chiedere in parrocchia quando fissate l'ora.
Rispondo io. Se preferite, scrivetemi direttamente su WhatsApp: è la via più veloce.