La selezione pronta
Si sceglie quando la selezione è davanti a voi, non il giorno della seduta. Prima si decidono le immagini, poi il formato e il numero di pagine: sono le foto a dire quanto spazio serve.
Che cosa si stampa quando le foto sono pronte
Come si sceglie un album fotografico del neonato quando il servizio è già stato fatto e la selezione è davanti a voi: i formati, quante foto entrano, che differenza fa la carta.

Perché una foto stampata si guarda senza cercarla. I file finiscono dentro una galleria che continua a riempirsi, e dopo qualche mese le foto della seduta stanno sotto tutto quello che avete fotografato nel frattempo.
Nel newborn conta più che altrove: la seduta si fa nello studio di Trani nei primi da 10 a 15 giorni di vita e occupa una mattina sola. Di quei giorni restano quelle foto. I file conviene comunque tenerli in due copie, su supporti diversi.
L'album si sceglie dopo, davanti alle foto. L'ordine dei passaggi è questo.
Si sceglie quando la selezione è davanti a voi, non il giorno della seduta. Prima si decidono le immagini, poi il formato e il numero di pagine: sono le foto a dire quanto spazio serve.
In una seduta newborn molti scatti si assomigliano, perché il bambino dorme e a cambiare sono la posizione e la luce. Quando la lista è lunga, le prime a uscire sono quelle quasi identiche a un'altra: in album si vedono subito.
Non c'è un numero fisso: le pagine si contano dopo, sulle foto che avete scelto. Il conto lo faccio io quando la selezione è chiusa, e ve lo dico prima di ordinare.
Uno piccolo si tiene in mano e gira per casa. Uno grande sta aperto sul tavolo e regge un ritratto a pagina piena.
La carta non è retroilluminata, quindi i neri sono meno profondi e le foto chiare vengono più delicate. Una foto scura sul telefono, stampata, chiude ancora di più.
Le finestre sono quelle del mestiere, non regole rigide: se il bambino ha già qualche giorno in più, scrivetemi lo stesso e vediamo che cosa si può fare.
Si sceglie davanti alle foto, quando la selezione è pronta. Prima si decidono le immagini, poi il formato e il numero di pagine: sono le foto a dire quanto spazio serve.
In una seduta newborn molti scatti si assomigliano, perché il bambino dorme e a cambiare sono la posizione e la luce. In album basta la parte che tiene l'ordine della mattina: il primo ritratto, le mani, il viso da vicino, l'abbraccio con voi due.
Se avete fatto anche il servizio in gravidanza, fra la 28ª e la 34ª settimana, le due sedute stanno nello stesso album: la pancia nelle prime pagine, il bambino nelle ultime.
Il servizio fotografico in gravidanza
Non c'è un numero fisso: le pagine si contano dopo, sulle foto che avete scelto. Il conto lo faccio io quando la selezione è chiusa, e ve lo dico prima di ordinare.
Foto e pagine sono due misure diverse. Su una pagina può stare una foto sola, grande, con il bianco intorno. Oppure due o tre in fila, che tengono insieme una sequenza breve.
Quando la lista è lunga, le prime a uscire sono le foto quasi identiche a un'altra: in album si vedono subito, sulla stessa pagina o su due pagine vicine.
Quante pagine ha ogni formato dipende dal laboratorio che stampa l'album. Ve lo dico quando mi scrivete, così scegliete sapendo quanto entra.
In un album di battesimo la selezione tiene conto anche delle persone: chi c'era vuole ritrovarsi almeno in una foto. Per questo servono più pagine che per un newborn, dove la persona da fotografare è una sola.
Vale anche per le feste di compleanno, dove gli invitati sono tanti e la giornata è lunga. Lo smash cake invece è una sequenza sola, il bambino con la torta, e in album funziona tenuta nell'ordine in cui è successa.
Foto del battesimo
Le combinazioni disponibili dipendono dal laboratorio che stampa: un album cambia per formato, numero di pagine e copertina. Non le trovate elencate qui, ve le dico quando ci sentiamo, con quello che c'è al momento in cui ordinate.
Il formato cambia soprattutto il modo in cui l'album si guarda. Uno piccolo si tiene in mano e gira per casa. Uno grande sta aperto sul tavolo e regge un ritratto a pagina piena.
La carta non è retroilluminata come uno schermo, quindi i neri sono meno profondi e le foto chiare vengono più delicate. Una foto scura sul telefono, stampata, chiude ancora di più, e va corretta prima di mandarla al laboratorio.
Le stampe si scelgono insieme all'album o al suo posto, dai formati piccoli da mensola a quelli grandi da parete.
Una foto sola, stampata grande, su una parete dove passate ogni giorno. Il formato si decide sulla parete e sulla distanza da cui la guardate: su un muro largo una stampa piccola si perde.
Due o tre stampe uguali di formato, vicine, con la stessa cornice. Tengono una parete larga, e potete sostituirne una alla volta man mano che il bambino cresce.
Le foto stampate una per una, senza rilegatura, dentro una scatola. Si passano in mano e se ne aggiungono altre negli anni, dalla stessa selezione o da un servizio successivo.
Il vetro di una cornice riflette quello che ha davanti: appesa di fronte a una finestra, la foto si guarda male per mezza giornata. Il sole diretto scolorisce una stampa negli anni, quindi meglio una parete che non lo prende.
Dopo la seduta, davanti alle foto, e nessuno dei due è obbligatorio. Non c'è niente da decidere il giorno in cui venite in studio.
Ditemi quale servizio avete fatto e che cosa avete in mente: vi rispondo io con i formati e con il preventivo.
Che cosa comprende ogni seduta lo trovate nella pagina del servizio: newborn, gravidanza, smash cake.
Richiedi informazioni
No. Album e stampe si scelgono dopo il servizio, davanti alle foto, e potete anche non prenderne nessuno. Chi preferisce partire da poco prende una o due stampe, guarda come stanno in casa, e dell'album parliamo più avanti. Non c'è niente da decidere il giorno della seduta.
Sì, e si impagina bene: la pancia nelle prime pagine, il bambino nelle ultime. Le due sedute sono vicine nel tempo, la gravidanza fra la 28ª e la 34ª settimana e il newborn nei primi da 10 a 15 giorni di vita, quindi l'album si compone alla fine, quando ci sono le foto di tutte e due.
L'album tiene una sequenza rilegata, nell'ordine che decidiamo: si guarda seduti, dall'inizio alla fine. Le stampe stanno per conto loro, appese o dentro una scatola, e si guardano una per volta. Si possono anche combinare: l'album per il racconto della seduta, una stampa grande per la parete.
Sì. Da ogni servizio si può fare un album o delle stampe: battesimo, festa di compleanno, smash cake, ritratti di famiglia. Cambia il modo di comporre. In una giornata con molte persone la selezione tiene conto di chi c'era, in una seduta in studio conta di più la sequenza di quello che è successo.
Scrivetemi quale servizio avete fatto e vi mando i formati disponibili in questo momento, con il preventivo. Se la stampa è per una parete precisa, misuratela prima: la larghezza cambia il formato che conviene ordinare.